Osservatorio Aquablock Settembre

OSSERVATORIO AQUABLOCK | SETTEMBRE 2026

Posted by

·

Nubifragi, allagamenti e temporali intensi: un mese segnato da due importanti fasi di maltempo

Settembre 2026 non è stato caratterizzato da maltempo continuo su tutta Italia, ma da alcune fasi molto intense e concentrate, capaci in poche ore di generare allagamenti urbani, sottopassi impraticabili, locali interrati invasi dall’acqua, esondazioni e numerosi interventi di soccorso.

La fase più significativa si è verificata tra il 9 e l’11 settembre, quando una perturbazione atlantica ha attraversato il Centro-Nord. L’8 settembre la Protezione Civile aveva valutato allerta arancione su settori di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna e allerta gialla in undici regioni; il giorno successivo l’allerta arancione è stata estesa anche a Toscana e Marche. (Protezione Civile)

Una seconda fase di instabilità ha interessato il Paese tra il 17 e il 18 settembre, provocando nuove criticità soprattutto in Toscana, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e successivamente in Sicilia. (Protezione Civile)

Il quadro del mese evidenzia ancora una volta una caratteristica importante: spesso non è necessario che un grande fiume esondi perché un immobile venga allagato. Bastano precipitazioni molto intense concentrate in periodi brevi per mandare in difficoltà sistemi di drenaggio, sottopassi, rampe, garage e locali posti sotto il livello stradale.

I fatti principali del mese

9-10 settembre | Una vasta perturbazione investe il Centro-Nord

La fase meteorologica più significativa del mese prende forma tra l’8 e il 9 settembre, quando la Protezione Civile nazionale segnala l’arrivo di una vasta perturbazione atlantica con precipitazioni diffuse e temporali anche intensi.

Per il 10 settembre viene valutata allerta arancione su tutta la Toscana e su ampi settori di Veneto, Emilia-Romagna e Marche. (Protezione Civile Mappe)

Gli effetti sul territorio saranno importanti e molto diffusi.

Friuli Venezia Giulia e Veneto orientale: abitazioni e sottopassi invasi dall’acqua

Tra San Michele al Tagliamento, Latisana e Lignano Sabbiadoro le fortissime precipitazioni provocano allagamenti diffusi.

I Vigili del Fuoco segnalano abitazioni invase dall’acqua e numerosi interventi di soccorso. A San Michele al Tagliamento viene tratta in salvo una donna incinta rimasta bloccata all’interno della propria automobile.

A Latisana, una donna perde purtroppo la vita dopo essere rimasta intrappolata con l’auto in un sottopasso sommerso dall’acqua. Criticità vengono registrate anche sul litorale veneziano tra Jesolo, Eraclea e Caorle. (Vigili del Fuoco)

Nella notte successiva i Vigili del Fuoco del Friuli Venezia Giulia completano 120 interventi, soprattutto per il prosciugamento di scantinati e autorimesse interrate tra Latisana e Lignano, mentre risultano ancora centinaia le richieste da verificare.

A Lignano Sabbiadoro vengono registrati fino a 235 millimetri di pioggia, con valori tra 120 e 180 millimetri in diverse zone della bassa pianura e della costa. La Protezione Civile regionale precisa che gli allagamenti non sono stati provocati dall’esondazione del Tagliamento, ma direttamente dall’intensità delle precipitazioni. (ANSA.it)

Perché è importante: è uno degli esempi più significativi del mese di come un evento pluviale molto intenso possa provocare allagamenti anche senza l’esondazione di un grande corso d’acqua. Autorimesse, locali interrati, accessi carrabili e sottopassi risultano ancora una volta tra i punti più vulnerabili.

10 settembre | Toscana: 115 mm a Grosseto, allagamenti dall’Elba al Livornese

La Toscana è una delle regioni maggiormente interessate dalla perturbazione.

Nel Grossetano vengono segnalati appartamenti e scantinati allagati, sottopassi invasi dall’acqua con automobili e mezzi pesanti bloccati e numerosi alberi abbattuti.

Nel capoluogo maremmano vengono registrati 115 millimetri di pioggia. Nell’arco di circa 12 ore in Toscana vengono inoltre rilevati oltre 63.000 fulmini. (ANSA.it)

Particolarmente violento anche il temporale che investe Portoferraio, all’Isola d’Elba: in circa venti minuti si verificano allagamenti in parti del centro storico, nella zona portuale e in diverse strade. Vengono segnalati inoltre smottamenti e cedimenti lungo la viabilità provinciale. (ANSA.it)

Nel Livornese, in particolare a Cecina, i Vigili del Fuoco intervengono per danni d’acqua e allagamenti di locali interrati. (ANSA.it)

Perché è importante: garage, cantine e piani inferiori degli edifici compaiono ripetutamente tra le strutture colpite. Per questi immobili la velocità di ingresso dell’acqua può rendere difficile qualsiasi intervento effettuato solo quando il temporale è già iniziato.

10 settembre | Milano e Lombardia: Lambro oltre gli argini, strade e strutture allagate

La stessa perturbazione interessa anche la Lombardia.

A Milano il Lambro supera gli argini durante la notte, per poi rientrare successivamente. Nella Bergamasca vengono segnalate strade allagate e veicoli coinvolti dalle conseguenze del maltempo.

A Brescia l’acqua raggiunge anche una struttura sanitaria, con l’allagamento di un reparto degli Spedali Civili. (ANSA.it)

Questi episodi ricordano che il rischio non riguarda soltanto abitazioni private: infrastrutture pubbliche, strutture sanitarie, aziende e immobili con locali tecnici posti ai piani inferiori possono essere altrettanto vulnerabili.

9-10 settembre | Marche: oltre cento interventi

Anche le Marche vengono investite dalla perturbazione.

Già nel pomeriggio del 9 settembre i Vigili del Fuoco intervengono per sottopassi e scantinati allagati, alberi abbattuti e criticità sulla viabilità. (Vigili del Fuoco)

Nel bilancio della giornata successiva vengono riportati oltre 100 interventi dei Vigili del Fuoco sull’intero territorio regionale. (ANSA.it)

Ancora una volta sottopassi e locali sotto quota emergono come elementi particolarmente sensibili durante i temporali più intensi.

10 settembre | Roma: bomba d’acqua e allagamenti in diversi quartieri

Il maltempo raggiunge anche il Lazio.

A Roma una forte precipitazione provoca allagamenti in diversi quartieri, caduta di alberi e rami e numerose difficoltà alla viabilità. La Polizia Locale effettua oltre cento interventi per la gestione delle criticità e la messa in sicurezza del territorio. (ANSA.it)

Perché è importante: le grandi aree urbane presentano una vulnerabilità specifica. Impermeabilizzazione del suolo, traffico, tombini e sistemi di drenaggio sotto pressione possono trasformare rapidamente una precipitazione intensa in un problema per negozi, condomini, parcheggi e garage.

17 settembre | Nuova perturbazione: Toscana nuovamente colpita

A distanza di appena una settimana, una nuova perturbazione interessa il Centro-Nord.

A Firenze vengono registrati circa 45 millimetri di pioggia in un’ora in alcune stazioni cittadine. (ANSA.it)

Particolarmente significative le criticità a Empoli, dove diversi automobilisti devono essere soccorsi dai Vigili del Fuoco all’interno di sottopassi completamente allagati.

L’acqua raggiunge anche alcune cantine provocando due incendi in abitazioni a causa di cortocircuiti agli impianti elettrici. (ANSA.it)

Nel territorio di Massa e Carrara, a Viareggio e in Versilia si registrano altri sottopassi allagati e accumuli d’acqua lungo la viabilità. A Massa vengono segnalati anche locali seminterrati e cantine invasi dall’acqua. (ANSA.it)

Perché è importante: quando l’acqua entra in locali contenenti quadri elettrici, impianti o apparecchiature, il rischio non riguarda soltanto i danni materiali ma può generare ulteriori situazioni di pericolo.

17 settembre | Como: frane, fango e viabilità interrotta

Nella notte un violento temporale interessa anche Como.

Smottamenti e frane provocano la chiusura di alcune strade cittadine; fango e detriti raggiungono inoltre la zona della stazione di Como Camerlata creando ulteriori problemi alla circolazione ferroviaria. (ANSA.it)

Gli eventi evidenziano come precipitazioni intense possano generare contemporaneamente criticità idrauliche e idrogeologiche, soprattutto nei territori caratterizzati da forti pendenze.

17 settembre | Friuli Venezia Giulia nuovamente interessato dagli allagamenti

A distanza di una settimana dal grave evento del 10 settembre, il Friuli Venezia Giulia viene nuovamente colpito.

Allagamenti vengono segnalati a Latisana, Marano Lagunare, Lignano Sabbiadoro, Aviano, Pordenone, Casarsa della Delizia, Trieste, Udine e Majano.

Alla Sala operativa regionale e al NUE 112 arrivano almeno 38 segnalazioni durante la fase iniziale dell’evento. (ANSA.it)

La ripetizione di criticità negli stessi territori a distanza di pochi giorni rappresenta un elemento particolarmente significativo dal punto di vista della prevenzione.

18 settembre | Palermo: strade trasformate in corsi d’acqua

Nella notte tra il 17 e il 18 settembre un forte temporale investe Palermo e provincia.

I Vigili del Fuoco eseguono oltre 40 interventi. Due automobilisti vengono soccorsi dopo essere rimasti bloccati in strade invase dall’acqua, mentre numerose arterie urbane risultano allagate.

Vengono segnalati inoltre alberi caduti e danni a veicoli parcheggiati. (ANSA.it)

Perché è importante: anche nel Sud Italia gli eventi molto localizzati possono produrre in breve tempo condizioni tipiche di una vera emergenza urbana.

Le aree più colpite

Dalla selezione degli episodi individuati nel corso di settembre emergono soprattutto alcuni territori.

Toscana – È la regione che compare con maggiore continuità tra gli eventi significativi del mese: Grosseto, Livorno, Cecina, Isola d’Elba, Firenze, Empoli, Massa, Carrara e Versilia sono interessati in momenti differenti da allagamenti o temporali intensi.

Friuli Venezia Giulia e Veneto orientale – L’evento del 10 settembre è tra i più rilevanti del mese per quantità di pioggia, abitazioni interessate e operazioni di soccorso. Una seconda fase di maltempo torna a colpire alcune delle stesse aree appena una settimana dopo.

Lombardia – Milano, Bergamasca, Bresciano e Comasco registrano tipologie differenti di criticità: esondazioni, strade allagate, frane e danni a strutture.

Marche e Lazio – Numerosi interventi dimostrano quanto rapidamente una perturbazione possa mettere sotto pressione contemporaneamente più territori.

Sicilia – Il temporale del 18 settembre a Palermo chiude idealmente la seconda importante fase di maltempo del mese.

Il finale di settembre risulta invece più stabile: per il 29 e 30 settembre il bollettino nazionale di criticità della Protezione Civile non indicava fenomeni significativi o allerte sul territorio nazionale. (Protezione Civile Mappe)

Bandi, interventi e prevenzione

Settembre ha fatto registrare anche importanti iniziative pubbliche dedicate alla sicurezza idraulica e alla ricostruzione.

Veneto | Sicurezza degli argini

Il 3 settembre la Regione Veneto ha annunciato l’avvio di lavori per 300.000 euro sui torrenti Aldegà e Alpone nei comuni di San Bonifacio e Monteforte d’Alpone, con l’obiettivo di rafforzare gli argini e ridurre il rischio di cedimenti durante le piene. (Regione del Veneto)

Il 26 settembre sono inoltre iniziati i lavori dell’Anconetta, nella Bassa Padovana, finalizzati a migliorare il deflusso delle acque e a consentire l’utilizzo del bacino come cassa di laminazione durante le portate più elevate. (Regione del Veneto)

Emilia-Romagna | Nuovi cantieri e casse di espansione

Nel Ravennate sono partiti due nuovi cantieri sul Senio e sul Santerno, con un investimento complessivo di circa 700.000 euro, per rafforzare argini e aree già danneggiate dalle piene degli anni precedenti. (Ambiente Emilia-Romagna)

La Regione ha inoltre fatto il punto su oltre 32 milioni di euro destinati alle casse di espansione dei torrenti Ghironda, Samoggia e Lavino nel Bolognese. (Ambiente Emilia-Romagna)

Il 30 settembre è stato annunciato anche un incremento di quasi 100 milioni di euro per completare interventi di messa in sicurezza collegati alla ricostruzione post-alluvione, mentre per la fase successiva risultano disponibili circa 460 milioni di euro. (Protezione Civile Emilia-Romagna)

Toscana | Emergenze, contributi e prevenzione

Il 4 settembre la Toscana ha dichiarato per sei mesi lo stato di emergenza regionale relativo agli eventi meteorologici del 20-21 agosto, che avevano coinvolto Firenze e numerose province toscane. (Regione Toscana)

Durante settembre sono inoltre proseguite procedure e liquidazioni relative agli eventi alluvionali degli anni precedenti, comprese misure per privati e attività economiche. (Regione Toscana)

Particolarmente significativa, sul fronte della prevenzione, la conclusione annunciata il 30 settembre del sistema di protezione idraulica urbana di Firenze: circa 15 milioni di euro di risorse PNRR, oltre quattro chilometri e mezzo di sponde dell’Arno interessate e utilizzo anche di panconi modulari per la protezione di alcune aree urbane. (Comune di Firenze)

È un esempio concreto di come sistemi di protezione temporanea e opere strutturali possano integrarsi all’interno di una strategia complessiva di difesa dal rischio idraulico.

Dalla cronaca alla prevenzione

Settembre mostra in maniera molto chiara come una precipitazione intensa possa trasformare una situazione apparentemente ordinaria in un’emergenza nell’arco di pochi minuti.

I circa 235 millimetri registrati a Lignano, i 115 millimetri di Grosseto, i sottopassi allagati, le autorimesse invase dall’acqua e le nuove criticità comparse appena una settimana dopo la prima grande perturbazione raccontano tutte lo stesso principio:

la protezione più efficace viene preparata prima che inizi a piovere.

AquaBlock continuerà con l’Osservatorio mensile a raccogliere i principali episodi verificatisi sul territorio italiano, trasformando la cronaca in informazione e l’informazione in cultura della prevenzione.

Avatar Leonardo

About the author

Scopri di più da Aquablock.it

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere